Illumina

Mi accarezza e mi evidenzia, mi riscalda e mi consente di vedere.
È molto più veloce di qualsiasi altra cosa al mondo, la si può gestire, ma non catturare.
È la prima cosa che vediamo, e anche l’ultima …
Ci da vita, un mondo senza di essa non lo si può immaginare.
Io con essa ci lavoro.
Ho imparato a misurarla ed a dosarla.
Ho imparato a capire quando e’ piu forte, spesso aspetto che si calmi.
Dopo una lunga giornata, arrossisce prima di andar via.
Quando ne ho bisogno la cerco sempre, non sarei neanche capace di mettere la chiave nella serratura.
Ci fa vedere cose belle e anche le cose brutte.
Tutti mi vedono quando c’incrociamo, m’ illumina.
Grazie di non farci essere solo una voce, grazie luce..

Un attimo per sempre….

Riflettendo ad alta voce

Finalmente ritaglio un po’ di tempo per scrivere qualche riga sulla mia passione.

Spero di essere sempre più presente sul blog e analizzare le infinite sfumature che in essa si nascondono.

Pensando che non tutto già sia stato fatto, e che l’errore più frequente che i colleghi commettono e’ quello di clonare inquadrature,tecniche e, come già accaduto, approriarsi di scatti dalla rete.

Nel mio caso?

Sto usando l’attrezzatura digitale solo per i lavori, e ho riacquistato macchine analogiche per le mie ricerche personali.

Vi chiederete perché fare un “ritorno al passato?”.

La risposta e’ molto semplice, per tutelare tutti i miei innumerevoli anni dedicati alla fotografia ed evitare che un geniale intrapendente neo fotografo professionista, ricostruisca tutto quello che vede con un misero computer da quattro soldi.

E poi diciamola tutta bella e cruda,  sono tutti maghi della fotografia con una reflex di 400€ tra le mani.

Vorrei vederli scattare con una bella macchina analogica e dopo lo scatto guardare il dorso e non vedere nulla….chissà quanti dubbi e ansie gli verrebbero.

Solo immaginare la scena mi fa sorridere.

Concludo con una frase che mi disse il grande “Joe Oppedisano” ad una cena nel 2009 : “Il computer può’ fare solo l’1% di quello che è capace di fare il cervello umano”.

Vorrei sapere voi tutti, fotografi e fotografati, come vivete l’era digitale

e cosa ne pensate in merito,

in base alle vostre esperienze personali.

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